27 lug 2011

GIUSTO IL RICHIAMO DI NAPOLITANO A BERLUSCONI

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Dopo la lettera del Presidente Napolitano è del tutto evidente che le nostre preoccupazioni, espresse a più riprese, erano legittime e fondate. E’ assurdo, piuttosto, che debba essere il Capo dello Stato a dover ricordare e spiegare al Presidente del Consiglio Berlusconi, i principi istituzionali fondamentali dello Stato italiano.

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14 lug 2011

ROMANO FAREBBE BENE AD AUTO-DIMISSIONARSI

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Saverio Romano fu nominato, primo caso nella storia della Repubblica, con riserva dal Presidente della Repubblica. La situazione era diversa da quella attuale: oggi pende una richiesta di rinvio a giudizio. Farebbe bene a sollevare noi e  chiunque altro dal doverne discutere in Parlamento. Quindi, farebbe  bene ad auto-dimissionarsi.

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09 mag 2011

BERLUSCONI RICORDI LE PAROLE DI ALDO MORO

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Il conflitto istituzionale ha ormai raggiunto livelli esponenziali e gli appelli del presidente Napolitano e del presidente Fini non possono cadere nel vuoto. Nella giornata in cui si celebra la Memoria delle Vittime del Terrorismo e il nostro Presidente del Consiglio si reca in tribunale per un processo di corruzione attaccando ancora una volta i magistrati, PM o giudici che siano, è quanto mai opportuno citare, nella ricorrenza del suo omicidio ad opera delle BR, Aldo Moro: “Non basta dire, per avere la coscienza a posto: noi abbiamo un limite, noi siamo dei politici e la cosa più appropriata e garantita che noi possiamo fare è di lasciare libero corso alla giustizia, e fare in modo che un giudice possa emettere il suo verdetto.”  Parole che oggi risuonano quanto mai attuali.

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26 apr 2011

SULLA LIBIA IL GOVERNO E’ DIVISO E CONFUSO, SI RENDE NECESSARIO IL VOTO IN PARLAMENTO

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Sulla questione libica il governo ancora una volta si dimostra diviso e confuso. Siamo passati in poco tempo dalla volontà di non disturbare il massacratore Gheddafi fino all’autorizzazione ai nostri aerei a bombardare le truppe del rais. Tutto questo è avvenuto evidentemente a seguito di un forte richiamo degli alleati al nostro governo la cui politica estera resta per gli stessi ancora un enigma. Se l’appello del Presidente Napolitano è ampiamente condivisibile è necessario però un atto di chiarezza e trasparenza. Le nuove disposizioni sono la naturale evoluzione della nostra adesione alla missione nata a seguito delle risoluzioni ONU sulla Libia, ma la esplicita e forte contrarietà espressa dalla Lega, che è il secondo partito di governo, rende indispensabile un dibattito e un voto parlamentare. Noi voteremo con serietà e il parlamento approverà la missione, ma se ci fosse, come annunciato, il voto contrario della Lega saremmo di fronte ad una diversa maggioranza che regge la politica estera. Ognuno si assuma quindi la propria responsabilità e ne accetti le conseguenze come democrazia vuole.

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01 apr 2011

E’ PARADOSSALE LA RICHIESTA DI CALDEROLI

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Le dichiarazioni del ministro Calderoli rendono ancora più manifesto il ruolo di braccio armato del berlusconismo svolto dalla Lega. Si pensa così di mascherare lo stato terminale di un governo sorretto da una maggioranza inadeguata perché nervosa, fragilissima e spaccata. È paradossale che, nel momento in cui ci si assume davanti al presidente della Repubblica l’impegno a svelenire il clima, dall’altra parte si continui ad attaccare con una nuova e pretestuosa  richiesta di dimissioni del presidente Fini. È del tutto evidente che la fragilità della maggioranza non può essere esorcizzata con la continua creazione e ricreazione di un nemico di comodo.

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12 mar 2011

IL MINISTRO MARONI PARTECIPI CON SPIRITO PATRIOTTICO AI FESTEGGIAMENTI

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Maroni ha detto che il 17 marzo si occuperà di “un po’ di problemi che ci sono”. Assodato che ce ne sono in abbondanza e che è necessario intervenire al più presto per affrontarli, resta da chiedersi perché il nostro ministro dell’Interno si debba prodigare per risolvere le difficoltà dell’Italia proprio nel giorno della festa dell’Unità Nazionale… Chi si riconosce nei valori della destra non può ritenere discutibile l’Unità Nazionale, né tantomeno scendere a squallidi compromessi coi leghisti per assicurare la sopravvivenza di un governo ormai agonizzante. È probabile, quindi, che la Lombardia celebrerà la sua festa regionale padana, mentre Maroni il 17 marzo, dopo aver diligentemente lavorato, andrà ad ascoltare il Presidente Napolitano, compiendo un gesto di rito più che di amor patrio. Tanto per iniziare  a risolvere “un po’ di problemi”, non sarebbe più opportuno che il ministro Maroni, nonchè capo della Polizia di Stato, per attenuare le lacerazioni presenti nel tessuto sociale ed economico del nostro Paese partecipasse con vero spirito patriottico ai festeggiamenti del 17 marzo? La nascita di FLI è stata, prima di tutto, la risposta a quei cittadini che si sentivano traditi e offesi da un centrodestra che rinnega e svende ogni giorno i valori che, invece, dovrebbero caratterizzarlo.

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