22 gen 2012

PRESENTEREMO UN’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULLA RIMOZIONE DEL TRICOLORE A MILANO

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Il grande rispetto per il lavoro e per l’impegno quotidiano delle nostre forze dell’ordine impone un necessario accertamento sul fatto che a Milano funzionari Digos abbiano rimosso addirittura una bandiera tricolore per asseriti motivi di ordine pubblico. Presenteremo una dettagliata interrogazione al Ministro Cancellieri per capire finalmente quali siano le direttive in materia di ordine pubblico che vengono impartite a funzionari ed agenti. C’e’ troppa confusione: non si puo’ permettere ai black bloc di distruggere le citta’, come e’ avvenuto a Roma in ottobre, per motivi di ordine pubblico e sempre per gli stessi motivi, come oggi a Milano, rimuovere il tricolore, il simbolo di tutti gli italiani.

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11 feb 2011

Più di 8.000 iscritti online per Milano

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Prende il via oggi l’Assemblea Costituente di Futuro e Liberta’ che si svolgera’ a Milano da domani al 13 febbraio. L’attesa e’ grande. Ne parliamo con il responsabile dell’organizzazione di Fli, Roberto Menia. Onorevole Menia, l’evento milanese del week end sta concentrando le attenzioni di molti. Come procede? “Alla chiusura del termine per le iscrizioni on line all’assemblea Costituente di Futuro e Liberta’ per l’Italia risultano registrati piu’ di 8.000 italiani. Questo dimostra la grande partecipazione che animera’ la convention milanese di Fli”.

E intanto ieri mattina ha voluto essere presente a Trieste insieme al presidente della Camera, Gianfranco Fini, e a una delegazione di Fli, costituita dai deputati Italo Bocchino, Aldo Di Biagio, Giorgio Conte, Fabio Granata, in occasione della Giornata del Ricordo soprattutto in veste di promotore della legge che l’ha istituita. Quanto è importante per lei questa commemorazione? “Molto, perche’ celebrando il Giorno del Ricordo è giusto riflettere sul fatto che, oltre alla crudeltà disumana dei massacri delle foibe, oltre alle violenze carnali, oltre agli sfregi fisici e morali, oltre alle urla di dolore e ai silenzi delle angosce, oltre al cammino senza ritorno di 350mila esuli, il vero crimine è stato l`oblio al quale la storia del martirio giuliano-dalmata è stata consegnata. Un oblio straziante, che si è annidato nella coscienza di una Nazione troppo a lungo. Il Giorno del Ricordo è, dunque, un atto di espiazione e giustizia che tutta l’Italia deve a quei martiri e al popolo dell’esodo”.*

* Da Clandestinoweb.com

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