Roberto Menia è intervenuta all’inaugurazione della sede vicentina di Futuro e Libertà.
“Ripartiamo dal presente convinti di costruire anche un bel futuro. Vicenza è una città che ci darà soddisfazioni, grazie a Giorgio COnte che è riuscito a mettere in campo molte energie che si ispirano ai principi della destra, quindi democrazia, amor di patria e legalità”.
“Avevamo promesso che Futuro e Libertà sarebbe stato il partito della partecipazione e della democrazia interna. Lo facciamo davvero. Ad esempio a giugno gli italiani dovranno decidere cosa votare al referendum per il ritorno dell’atomo nel nostro Paese e noi vogliamo interpellare la nostra base per sapere cosa ne pensa perché quello che è successo in Giappone cambia tutto. Per questo nei prossimi giorni invieremo un questionario a tutti gli iscritti di Futuro e Libertà perché prima di decidere vogliamo conoscere il loro pensiero. E questo è quello che fa un vero partito che si fonda sulla democrazia interna e punta alla partecipazione attiva della base”.
Con queste parole il vicepresidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino, lancia, il primo forum di discussione attraverso il quale tutti gli iscritti di Futuro e Libertà potranno dire la loro su come il partito dovrà comportarsi in vista del referendum sul nucleare.
Roberto Menia è intervenuto alla Prima Assemblea Nazionale di Futuro e Libertà, tornando a parlare del centocinquatesimo anniversario dell’Unità d’Italia, ricordando il valore del senso di patriottismo e l’importanza delle celebrazioni del 17 marzo.
Introdotta dalle note dell’Inno di Mameli, è iniziata al cinema Adriano di Roma la Prima Assemblea Nazionale dei Circoli, una grande manifestazione pubblica alla presenza del leader Gianfranco Fini, che chiuderà la convention di Futuro e libertà per l’Italia con un discorso rivolto alle delegazioni dei circoli territoriali, tematici e web.
In prima fila Gianfranco Fini, Italo Bocchino , Adolfo Urso e tutto lo stato maggiore del partito.
Ha aperto i lavori Antonio Buonfiglio, coordinatore Fli del Lazio. Un applauso particolare e’ stato riservato a Mirko Tremaglia.
FINI, GIUSTIZIA: QUANDO PRESENTERANNO I TESTI VALUTEREMO – “Quando il governo presenterà dei testi li valuteremo con serenità”. Cos Gianfranco Fini ha risposto, al termine dell’assemblea dei circoli di Fli, a chi gli chiedeva cosa ne pensasse della riforma della giustizia annunciata dal governo.
ALTERNATIVI A BERLUSCONI E A SINISTRA, ENTRAMBI CONSERVATORI. LA NOSTRA SFIDA E’ FAR CAPIRE CHE SIAMO ALTRA COSA – “La nostra sfida e’ quella di far comprendere che siamo un’altra cosa rispetto all’attuale centrodestra, con un’altra idea dell’Italia anche rispetto al centrosinistra”. E’ uno dei passaggi dell’intervento del presidente della Camera Gianfranco Fini al cinema Adriano per la prima assemblea nazionale dei circoli di Futuro e liberta’.
Fini ha sottolineato che “essere un altro centrodestra non significa non essere alternativi alla sinistra, una sinistra che in questi anni e’ stata incapace di mettere in campo suggestioni in grado di appassionare e far partecipare gli italiani”.
Il limite del centrodestra che si esprime nella maggioranza e dell’attuale sinistra, ha proseguito Fini, e’ rappresentato “dall’assenza di una politica riformatrice”, una lacuna che accomuna i due schieramenti.
“Siamo -ha sottolineato il leader futurista- in presenza di uno scontro di assetti conservatori, non nel nobile senso britannico, ma nel senso deteriore di coloro che non vogliono cambiare nulla, perche’ il cambiamento comporta dei rischi, comporta la messa in discussione di rendite acquisite”.
BASTA DIVISIONI, ‘QUAQUARAQUA” ORMAI FUORI – Gianfranco Fini invita Futuro e Liberta’ a dimenticare le divisioni fra falchi e colombe e a guardare avanti, non rinunciando pero’ ad una stoccata nei confronti di quelli che definisce ”quaquaraqua”’ e che hanno abbandonato il neonato partito.
”Dopo il congresso non si deve dedicare un solo minuto a chi c’era e non c’e’ piu”’, ha detto dal palco della prima assemblea nazionale dei circoli di Fli.
”Anche se – ha aggiunto il presidente della Camera – qualcuno mi ha fatto capire molto bene cosa significhi quel passaggio de’ ‘Il giorno della civetta’ in cui si parla di uomini, ominicchi e quaquaraqua”’. ”Quel che e’ stato e’ stato”, ha concluso Fini.
Gianfranco Fini è stato intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta. Il presidente di Futuro e Libertà ha detto che “Il vero presidente del Consiglio non è Silvio Berlusconi ma Umberto Bossi” e che “Il problema non è Bossi ma Berlusconi che gli ha concesso la possibilità di essere il dominus della maggioranza“.
Fini ha poi aggiunto: “Berlusconi dice che mi sono messo d’accordo con l’Anm (e all’epoca della Bicamerale con D’Alema) alle sue spalle: penso che non abbia dimestichezza con il dissenso, gli scatta la sindrome del complotto” ha detto Fini nell’intervista registrata. Poi aggiunge: “La destra c’era prima e, quando tra cento anni Berlusconi sarà uscito dalla vita politica, ci sarà ancora pure dopo“.
Gianfranco Fini, torna poi a criticare il ddl sul processo breve che arriverà in Aula a Montecitorio il prossimo 28 marzo: ”una vergogna una norma transitoria che cancella i processi in corso, togliendo alle parti lese il sacrosanto diritto di vedersi riconosciuto il diritto alla giustizia“. Invece sul caso Ruby il presidente della Camera ha affermato che non voterà sul conflitto attribuzione. Poi risponde con una domanda alla domanda sulla casa di Montecarlo: “Se si invocano i precedenti di dimissioni di presidenti della Camera, sa quanti uomini politici si sono dimessi nel momento in cui sono stati coinvolti in vicende giudiziarie?”
“Leggeremo il testo e poi ne discuteremo in Parlamento“ risponde così Gianfranco Fini ad una domanda sulla riforma della giustizia che sarà portata in Consiglio dei ministri la prossima settimana. ”Resto favorevole alla separazione delle carriere“, dice Fini, che sottolinea di non cambiare idea solo perchè la riforma è quella del governo Berlusconi. Ma poi aggiunge che il Consiglio dei ministri la prossima settimana “dovrebbe piuttosto occuparsi della reale condizione meridionale o di un piano di rilancio dell’occupazione giovanile“.
Gentile Onorevole, una cosa posso solo dire sulla GRANDE PERSONA che fu MIRKO TREMAGLIA e,cioè,che TUTTI quanti oggi hanno in mano ... »